Grande appuntamento: I Minuetti per Cembalo di Fedele Fenaroli

Seminario del Prof. Massimo Salcito al Conservatorio Luisa d’Annunzio di Pescara

Il Dipartimento Strumenti a Tastiera e a Percussione inaugura la serie dei tre seminari di approfondimento tematico previsti per il presente anno accademico 2020-21.

Due degli appuntamenti saranno tenuti dal Prof. Massimo Salcito, docente titolare dei corsi di Clavicembalo e Tastiere Storiche del Conservatorio. Il seminario del 26 aprile verterà su una particolare tipologia di composizioni tastieristiche di un autore abruzzese ancora poco conosciuto.

Fedele Fenaroli infatti non è solo sconosciuto al grande pubblico ma anche nel settore più specialistico della musica antica.

Quando avverrà?

Lunedì 26 aprile dalle ore 10.00 alle ore 13.00, e dalle ore 14.00 alle ore 17.00, sulla piattaforma digitale Microsoft Teams del Conservatorio Luisa D’Annunzio” di Pescara.

Si tratterà di un seminario che riguarderà i minuetti del compositore lancianese. Fedele Fenaroli (1730-1818), fu un compositore nato a Lanciano ed operante a Napoli, noto soprattutto per la redazione a stampa di un metodo di accompagnamento e composizione denominato Partimenti.

Una grande stagione di Seminari, convegni e concerti destinata da proseguire

Nel recente passato, il Conservatorio di Musica “D’Annunzio” di Pescara ha già realizzato delle iniziative volte a valorizzare l’opera del musicista abruzzese. In particolare nel 2018, quando si è dedicato l’intero anno solare ad una ricca serie di appuntamenti come concerti, seminari, allestimenti, convegni e laboratori.

Seminario Minuetti per Clavicembalo Masismo Salcito Conservatorio Luisa D'annunzio Pescara

Fenaroli e la Scuola Napoletana

Il Prof. Salcito non vuole limitarsi a sviluppare uno specialistico tema di ricerca musicale, ma fornire anche lo spunto per una serie di approcci che colleghino Fenaroli ad una ricostruzione più globalmente musicale e culturale del XVIII secolo, ossia la Scuola Napoletana.

L’argomento dei minuetti di Fenaroli sarà quindi il mezzo per avvicinarsi ad una serie di aspetti legati alla moderna ricerca musicale e musicologica, oltre che a fornire elementi utili all’interpretazione di un modello sociale e culturale.

Gianfranco Miscia: La musica nell’Abruzzo del 1700

Gianfranco Miscia, del Centro Studi e Documentazione “Francesco Masciangelo” (Lanciano), a suo tempo coordinatore del convegno nazionale su Fenaroli del 2008, con l’intervento Fedele Fenaroli e le attività musicali in Abruzzo nel Settecento illustrerà le principali caratteristiche di un sistema di produzione musicale, apparentemente parcellizzato e minore, che invece documenta una straordinaria vitalità di una regione apparentemente secondaria del Regno delle Due Sicilie.

Gianni Fidanza: Il Fondo Noseda di Milano e Fedele Fenaroli

Gianni Fidanza, bibliotecario del Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” (Milano) fornirà nell’intervento Il Fondo Noseda del Conservatorio “Verdi” di Milano e le opere di Fenaroli, utili informazioni sul Fondo Noseda, preziosa raccolta ottocentesca di rare partiture musicali, tra cui spiccano alcune opere del Fenaroli.

Maria Cristina Esposito: Il “ballo nobile” e il Minuetto a Napoli

Maria Cristina Esposito, di AIRDanza (Roma), coreografa ed esperta di danza storica, illustrerà con la relazione Dufourt e Magri: il minuetto a Napoli come danza sociale. Illustrerà inoltre alcune delle principali caratteristiche di una forma musicale del minuetto che nel Settecento era soprattutto pratico mezzo di comunicazione e rapporto sociale, come attestano ben due importanti trattati pubblicati a Napoli in quegli anni e dedicati al “ballo nobile”.

Lucio Tufano: La Nobile Accademia dei Cavalieri

Fedele Fenaroli e la Nobile Accademia dei Cavalieri a Napoli è il titolo dell’intervento di Lucio Tufano, dell’Università di Palermo, primo studioso che si sia interessato in maniera sistematica ad una struttura privata della Napoli del Settecento che fu di fondamentale importanza nella vita culturale della città, la Nobile Accademia dei Cavalieri. Associazione delle famiglie nobili più facoltose della capitale partenopea, si trattava di un vero e proprio club dell’epoca destinato a festeggiamenti, giochi e danze, e presso il quale vennero chiamate a collaborare figure professionali musicali di rilievo dell’epoca, come appunto Fenaroli.

Riccardo La Chioma: L’edizione musicale moderna delle opere di Fenaroli

Non mancano spazi riservati a giovani ma già affermati professionisti musicali, particolarmente versati nelle nuove tecnologie digitali, supporti oramai indispensabili persino in settori specialistici ed “antichi” come quelli della musica classica.

Parliamo di Riccardo La Chioma, organista e compositore, che con L’edizione musicale moderna delle opere di Fenaroli: gioie e dolori del compito del revisore farà presenti alcune delle più diffuse problematiche legate alla trascrizione musicale moderna di inespresse prassi esecutive dell’epoca, ponendo l’accento sul difficile ma necessario equilibrio tra rigore scientifico musicologico ed esperienza pratica musicale.

Eduardo Romano: dal manoscritto all’esecuzione virtuale

Concluderà la giornata di lavori l’intervento di Eduardo Romano, laureando in Composizione presso il Conservatorio di Musica “Luisa D’Annunzio” (Pescara), particolarmente versato nel settore delle riproduzioni musicali virtuali: ossia, come sia possibile, con esperienze come quelle illustrate nell’intervento Fedele Fenaroli dal manoscritto all’esecuzione virtuale, riprodurre strumenti e suoni di epoche storiche rispettandone le intrinseche caratteristiche foniche, filologiche ed interpretative.

Gli ospiti del Seminario

A fianco dei vari interventi, rimane centrale il ruolo di Massimo Salcito, che attraverso i minuetti di Fenaroli potrà fornire elementi utili agli schemi compositivi dello Stile Galante (particolarmente in voga in Europa nel secondo Settecento) e del metodo dei Partimenti, pratico sistema standardizzato che permetteva di riconoscere ed applicare intuitive formule musicali in qualsiasi contesto o forma, contribuendo così non poco ad allargare competenze e fruizione del repertorio musicale nella società occidentale dei secoli XVIII – XIX.

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