Le grandi composizioni per Clavicembalo

Si tratta naturalmente di un elenco per sua stessa natura minimo rispetto ai circa tre secoli di repertorio esistente per clavicembalo, ma che per varie ragioni è entrato comunque nell’immaginario collettivo e socio-culturale.

Les Barricades Mystérieuses, composizione di F. Couperin (1668-1733) pubblicata nel 1717 nel VI Ordre (ovvero suite), II Libro dei Piéces de Clavecin. Si tratta di una composizione in forma di rondeau, di fatto un’applicazione di un noto basso ostinato, la Romanesca. Il brano non è solo uno dei più eseguiti di Couperin ma è stato anche citato e riutilizzato in maniera originale in composizioni pop, rock e classiche moderne. Non mancano citazioni cinematografiche (si pensi al film di Terrence Malick, Tree of Life, oppure la celeberrima Marie Antoinette di Sofia Coppola).

Il Fabbro armonioso di Haendel

Il fabbro armonioso è invece il titolo popolare per indicare l’aria con variazioni in MI maggiore che fa parte della V Suite per Clavicembalo (di un ciclo di otto) HWV 430 del compositore tedesco naturalizzato inglese G. F. Haendel (1685-1759). Si fa riferimento a una leggenda riportata nel 1836 nel libro di Richard Clark, Reminiscences of Handel, dove si immaginò che i suoni prodotti e ripetuti del MI presente in quel brano facessero riferimento a un fabbro che Haendel avrebbe casualmente visto al lavoro al tempo della composizione.

Il Clavicembalo di Paradisi e la televisione italiana degli anni Settanta

Non poteva certo mancare una composizione per Clavicembalo di un italiano, P. D. Paradisi (1707-1791). Si tratta di una celeberrima Toccata in la maggiore. In questo caso la fama è tutta nazionale e legata alla televisione. Negli Anni Settanta, infatti, per accompagnare una serie di sequenze relative a scorci paesaggistici e monumentali italiani realizzati dalla Rai TV, venne commissionata per l’Orchestra della Radio Vaticana (e all’arpista Anna Palomba Contadino) la registrazione di una serie di brani trascritti per Arpa e Orchestra, a cominciare dalla Toccata di Paradisi. Il brano in questione entrò nell’immaginario televisivo italiano fino agli anni Novanta.

Il Clavicembalo e il grande J.S. Bach

Ultimo, ma non certo ultimo in ordine d’importanza, il Preludio in do maggiore BWV 846 del I Libro de Il Clavicembalo Ben Temperato di J. S. Bach (1685-1750). La complessa scrittura in arpeggio attirò l’interesse degli ascoltatori sin dall’inizio del XIX secolo (tant’è vero che nel 1859 il compositore francese Charles Gounod si ritenne autorizzato ad aggiungervi una melodia, quella della sua ancora più nota Ave Maria), fascino che non venne mai meno anche nel mondo della trascrizione e come documentano i lavori del violoncellista Mislav Rostropovich.

Massimo Salcito


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