Vai al contenuto

Il Combattimento di Tancredi e clorinda: La Fortuna in Francia di Claudio Monteverdi

Monteverdi a Parigi: il Combattimento di Tancredi e Clorinda secondo Xavier De Courville

Oggi si tende a considerare la fortuna e la ricezione moderna del “Combattimento di Tancredi e Clorinda” quali aspetti di fenomeni culturali e musicali del ‘900 di taglio ed ambito unicamente italiani. In realtà, l’attenzione che Xavier De Courville dedica negli Anni ’20 e ’40 a Monteverdi apre uno squarcio su importanti e poco note correlazioni tra Italia e Francia, in particolare nella conoscenza e valorizzazione del celebre madrigale.

Leggi anche: Il combattimento di Tancredi e Clorinda

La vita di Xavier De Courville

Per comprendere la fortuna di Monteverdi in Francia è necessario tracciare una breve biografia di De Courville. Lo scrittore e studioso teatrale Xavier De Courville nacque a Lorient (Bretagna) il 23 settembre 1894, e si spense il 1° agosto 1984 a Cachan, paesino della regione dell’Ile de France. Si sposò per ben tre volte, prima di convolare ad ulteriori nozze con Jacqueline Casadeus (1903-1976), pianista, figlia del violinista e compositore Henri-Gustave Casadeus (1879-1947), a sua volta zio del celebre pianista Robert Casadeus (1899-1972).

L’incontro con Jacqueline fu essenziale nella vita di Xavier, non solo per i costanti contatti con la nota famiglia di musicisti, ma anche perché la giovane pianista, ai suoi tempi allieva del grande musicista e didatta Alfred Cortot (1877-1962), condusse anche una parallela carriera come cantante ed attrice, esordendo al Théâtre du Chatelet a 17 anni. Ella, con il nome d’arte di Jacqueline Pianavia, collaborò a numerose produzioni vocali e teatrali, quali il Monsieur Choufleuri di Jacques Offenbach; e ad opere del marito, come le Douze Arlequinades e La Servante maîtresse di Giovan Battista Pergolesi, versione francese della celebre Serva Padrona.

Con la sorella Marie-Ange Rivain, De Courville fondò e diresse La Petite Scène (1919–1931), spazio teatrale dove allestì opere di Molière, Racine, Marivaux ed altri, acquisendo particolare fama. Nel 1936 ricevette il prestigioso Prix d’Acadèmie per un saggio storico su Antoine Henri Jomini. Dal 1932 al 1938 fu docente al Liceo Francese di Korça (Albania), dove ebbe tra i suoi studenti Henver Hoxa, futuro dittatore comunista.

Tornato in Francia, si laureò alla Sorbona nel 1943 con una tesi sul teatro del XVIII secolo. Già l’anno prima aveva fondato il Théâtre Arlequin, noto per le sue messe in scena dedicate alla commedia dell’arte. Ribattezzato nel 1954 come Micropéra, divenne punto di riferimento per l’opera buffa italiana a Parigi. Ai suoi funerali parteciparono sia l’ambasciata albanese che una delegazione della Sorbona.

Studioso del teatro italiano e ammiratore di Monteverdi

De Courville fu un profondo conoscitore del repertorio teatrale francese e italiano, avendo una particolare predilezione per quest’ultimo. Oltre a saggi su Racine e Marivaux, scrisse una monografia su Luigi Riccoboni e tradusse opere di Goldoni, favorendone la riscoperta in Francia.

Già nel 1911 e nel 1921 aveva scritto sulla Revue Musicale due articoli su Monteverdi, incentrati sul Lamento d’Arianna. Collaborò con Vincent d’Indy per la traduzione francese del “Ritorno di Ulisse in patria”, pubblicata nel 1926 in versione canto e pianoforte da Heugel.

Gian Francesco Malipiero e il “Combattimento di Tancredi e Clorinda”

Non è chiaro dove e come si conobbero De Courville e Malipiero, ma la Fondazione Cini di Venezia conserva un carteggio tra i due (1927–1931), consistente in sette lettere. Tra i principali temi di discussione, la figura e le opere di Claudio Monteverdi. È probabilmente anche grazie a questo carteggio che De Courville realizzò una produzione di Monteverdi in Francia, precisamente a Parigi nel 1942.

Leggi anche: Gian Francesco Malipiero e il Combattimento di Tancredi e Clorinda

Il “Combattimento” di Xavier De Courville nel 1942-1943

Il Théâtre Arlequin nacque per rappresentazioni da camera, con organici ridotti e pubblico selezionato. Nella stagione 1942-43, De Courville mise in scena spettacoli bimestrali in tre quadri. Il 16 giugno 1942, e poi nel maggio 1943, fu eseguito il “Combat de Tancrède et Clorinde” di Monteverdi, preceduto da composizioni di Schumann, Bach e Moussorgsky, e seguito dal Bastien et Bastienne di Mozart.

La produzione fu tra le prime esecuzioni moderne del madrigale monteverdiano a Parigi, e certamente la prima in francese. Il ruolo del Testo fu affidato al tenore Paul Derenne, celebre per un’incisione discografica monteverdiana del 1937 con Nadia Boulanger. Tancredi e Clorinda furono interpretati da Xavier e Jacqueline. Lo spettacolo fu notato per la forza comunicativa del testo e il tema della conversione finale di Clorinda in punto di morte.

Il contesto storico era particolarmente drammatico: Parigi era occupata dai nazisti dal 1940, e nel 1942–43 vi si intensificarono persecuzioni e rastrellamenti. Nonostante ciò, De Courville riuscì a portare in scena un’opera italiana ad alto valore etico, sottolineando la forza della cultura in tempi oscuri.

Un seguito monteverdiano nel Dopoguerra francese

Nel 1946 ripresero i contatti tra De Courville e Malipiero, portando alla pubblicazione nel 1947 dell’opera in versione francese grazie a Heugel. Malipiero curò la trascrizione musicale, De Courville la revisione del testo. La prefazione comparve in doppia lingua.

Vi fu però un errore: la data di composizione del madrigale in stile rappresentativo fu indicata come 1626 anziché 1624, confusione derivante dai riferimenti di Monteverdi nella prefazione. Inoltre, Gian Francesco Malipiero aggiunse alcune battute musicali d’introduzione, per l’esattezza la Sinfonia e il relativo Passaggio, comunque presenti all’interno della composizione. Il manoscritto mostra il testo originale scritto da Malipiero e quello tradotto da De Courville a penna rossa.

Le repliche monteverdiane al Théâtre Arlequin proseguirono fino al 1948. L’allestimento e la pubblicazione restano tasselli cruciali della ricezione moderna di Monteverdi in Francia, oggi troppo spesso dimenticati.

Massimo Salcito

Leggi anche: Claudio Monteverdi e Il Combattimento di Tancredi e Clorinda

Un articolo di approfondimento sul Combattimento

Bibliografia consigliata

  • BIBLIOTHÉQUE NATIONALE DE FRANCE, voce “Xavier De Courville”,
  • ALBERTO CASELLA, Interviste al microfono, “Xavier De Courville – La Petite Scéne”, testo dell’intervista radiofonica, Radiocorriere, 1930, n. 52, p. 7
  • XAVIER DE COURVILLE, L’Ariane de Monteverdi, La Revue Musicale, 1° novembre 1911, pp. 23-37, ristampa 1921
  • XAVIER DE COURVILLE, Jean Racine, ‘Bajazet’, mise en scène et commentaires de Xavier de Courville, Éditions du Seuil, 1935.
  • XAVIER DE COURVILLE, Recueil spectacle de Xavier Du Courville, Théâtre Arlequin, Années 1942 et 1943, Bibliothéque Nationale de France
  • XAVIER DE COURVILLE, Décors de théâtre: invention, construction, peinture, conseils d’un artisan aux amateurs, Paris, Hachette, 1949.
  • XAVIER DE COURVILLE, Un apôtre de l’art du théâtre au XVIII: Luigi Riccoboni, dit Lélio (1676-1715), Genève, Slatkine, 1969.
  • XAVIER DE COURVILLE, Petite Scène – Théâtre Arlequin – Micropéra, Revue d’Histoire du Théâtre, n. 122, II trimestre, Société d’Histoire du Théâtre, 1979
  • GIANFRANCO MALIPIERO – XAVIER DE COURVILLE, Claudio Monteverdi, Le combat de Tancrède et Clorinde, versione per voci e pianoforte, Paris, Heugel – Milano, Sonzogno, 1947
  • GABRIEL MARCEL, recensione “Le Theatre Arlequin”, Les Nouvelles littéraires, artistiques et scientifiques, Parigi, 17 giugno 1948, p. 8