Early Music Days – VII Edizione 2022

Una settimana di studio, ricerca ed esibizioni al Conservatorio di Pescara, con il prezioso contributo di colleghe di L’Aquila, Foggia, Matera e Teramo

Early Music Days – VII Edizione 2022

Una delle caratteristiche più significative degli Early Music Days è quello di voler promuovere il lavoro di gruppo: ritenendo che le competenze e le proposte del singolo abbiano possano avvalersi positivamente dal necessario riscontro nell’interazione con altri.

Così è stato anche per la settimana dal 5 al 10 settembre 2022, con interventi delle colleghe Jolanda Masciovecchio (L’Aquila), Giusy De Berardinis (Foggia), Claudia di Lorenzo (Matera) e Tehilla Meller (Teramo).

Un team al femminile

Con l’unica eccezione del collega Pietro Meldolesi, docente di Flauto dolce presso il Conservatorio pescarese, la presenza femminile è stata com’è logico preponderante: non programmaticamente ricercata, ma casualmente creatasi. Un elemento, comunque, non secondario per il successo dell’iniziativa, come ha dimostrato la folta presenza del pubblico, specialmente ai concerti pomeridiani.

La ricerca di un leit-motive

Una riflessione emersa nel corso della sei giorni no-stop è stata l’opportunità di programmare per la prossima edizione, prevista per settembre 2023, un leit-motive comune ai vari interventi che permetta ulteriori sinergie tra i partecipanti. Il tema comune permetterà infatti di ottimizzare sia i tempi che i risultati, favorendo, si spera, anche la realizzazione di una pubblicazione di qualità, che faccia da sintesi e documentazione ai tanti contributi emersi.

L’apertura agli operatori culturali presenti sul territorio

Una proposta è stata segnalata anche dal pubblico: quella di operare in sinergia con associazioni ed enti del comprensorio pescarese, in modo che seminari, piccole produzioni e concerti realizzati nel corso degli Early Music Days raggiungano in modo capillare il pubblico, anche attraverso una corretta comunicazione digitale del Conservatorio pescarese. Si tratta di un’esigenza che, a circa un anno dalla conclusione dell’emergenza pandemica, risente ancora della difficoltà di riattivazione delle catene di produzione culturale: fenomeno evidente sia in ambito cittadino che regionale.

Sembrano quindi esservi tutte le premesse non solo per una ottava edizione, ma anche per una ulteriore maturazione della formula, e delle sue aspettative.

Massimo Salcito

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