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Giornate di Studi Musicali Abruzzesi: presentati a Pescara gli atti del convegno “40 anni di ricerca musicale in Abruzzo

    Il volume, edito da Carabba e curato da Di Tullio, Di Virgilio e Matticoli, raccoglie i contributi dell’edizione 2022 svoltasi a Teramo

    Lunedì 21 settembre 2026, all’Auditorium Firmino Sifonia del Conservatorio di Musica “Luisa d’Annunzio” di Pescara, si è svolta la presentazione degli atti del convegno “40 anni di ricerca musicale in Abruzzo. Fonti musicali e storiografia”, pubblicati dalla Casa Editrice Carabba (Lanciano, 2026). L’incontro, promosso dalla Biblioteca del Conservatorio e moderato da Massimo Salcito, si è articolato in una presentazione del volume da parte dei curatori e in un successivo dibattito tra relatori e pubblico.

    Un volume che documenta quattro decenni di ricerca

    Il volume, di oltre 600 pagine, è curato da Luigi Di Tullio, Domenico Di Virgilio e Valter Matticoli, intervenuti in auditorium insieme ad altri relatori per illustrarne impostazione e contenuti. Raccoglie i contributi dell’edizione 2022 delle Giornate, svoltasi a Teramo dal 5 al 7 maggio presso l’Università di Teramo e il Conservatorio di Musica “Braga”, con la partecipazione di circa cinquanta studiosi provenienti dall’Italia e dall’estero.

    I saggi spaziano dalla musicologia all’etnomusicologia, dall’iconografia musicale all’organologia, fino alla coralità e agli studi di danza, restituendo un quadro articolato del patrimonio musicale abruzzese e del percorso compiuto dalla ricerca sul territorio.

    Al termine della presentazione, il confronto si è aperto agli uditori, che hanno dialogato con i relatori sui temi del volume e sulle prospettive della ricerca musicale in regione.

    Le Giornate di Studi Musicali Abruzzesi

    La pubblicazione si inserisce nel percorso delle Giornate di Studi Musicali Abruzzesi, nate nel 2013 per iniziativa del gruppo Abruzzo Beni Musicali.

    Gli atti non chiudono un percorso, lo rendono disponibile. Mettere a disposizione di studenti e ricercatori fonti e studi finora dispersi significa offrire una base comune su cui la ricerca musicale in Abruzzo può continuare a crescere. Il dibattito con il pubblico lo ha confermato: attorno a questi temi c’è unacomunità attenta, che non si limita ad ascoltare ma pone domande e chiede che il lavoro prosegua. – Massimo Salcito

    La presentazione di Pescara ha segnato la conclusione del lavoro editoriale avviato dopo il convegno teramano e ha riportato l’attenzione sulla continuità delle Giornate come luogo di confronto per la ricerca musicologica in Abruzzo.